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E’
quasi certo che i romani, dopo la conquista della
Pianura Padana, si insediassero nella zona di Reggiolo
ed iniziassero la bonifica di quell’area paludosa dal
Po.
Ma le prime notizie documentate di Reggiolo si hanno nel
1044 quando Beatrice di Canossa, madre di Matilde,
acquista per mille lire d’argento sei corti fra queste
vi era Razolo, ora Reggiolo e la sua torre, la chiesa di
S. Venerio e campi a pascolo e boschi.
La posizione geografica di Reggiolo, ai confini con
Mantova, scatenò spesso cruenti conflitti tra Reggio e
Mantova con frequenti attacchi alla cittadina.
Conseguentemente il paese fu trasformato in un baluardo
difensivo e a partire dal 1242 venne dotato di una rocca
sicuramente fra le più importanti del reggiano.
La protezione offerta dalla rocca favorisce un notevole
incremento demografico; anche se perdurano lotte fra
famiglie dominanti di provenienza sia reggiana sia
mantovana. Dal 1328, grazie a Luigi Gonzaga, Reggiolo
diventerà dominio incontrastato dei Gonzaga, i quali
intensificheranno le opere di bonifica precedentemente
messe in atto.
Reggiolo resterà ai Gonzaga fino al 1630 per passare poi
al piccolo ducato di Guastalla retto da Ferrante III
Gonzaga fino al 1748.
L’anno 1530 fu uno dei più gloriosi e memorabili nella
storia di casa Gonzaga, uno dei più belli negli annali
di Reggiolo. L’imperatore Carlo V, il grande e
vittorioso artefice della guerra contro i Francesi fu
invitato dai Gonzaga nella loro città.
Infatti il 24 marzo l’imperatore con il suo numeroso
seguito, attraversarono il paese di Reggiolo diretti a
Mantova in un corteo di principi e di personaggi
illustri.
Egli , circondato dalla famiglia dei Gonzaga e dalla
nobiltà mantovana, fu celebrato da tutto il popolo,
mentre le campane diedero il segno del mistico saluto.
Per l’occasione a Reggiolo si ampliarono le strade si
ristrutturarono le case e i porticati posti sul tragitto
del lungo corteo, si appesero arazzi e tappeti alle
finestre delle abitazioni.
A questa maestosa sfilata si aggiunsero i personaggi più
in vista del reggiolese in una lunga teoria di cavalli
riccamente addobbati.
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A Mantova l’Imperatore vi rimase quasi un mese, mentre
una parte del suo seguito alloggiò in Reggiolo presso la
Villa Aurelia, residenza estiva dei Gonzaga.
Villa
Aurelia |
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